Cicloturismo in Calabria: verso il Tirreno.

Da Rende verso il Tirreno attraverso Monte Barbaro.

Cicloturismo in Calabria: da Rende verso il Tirreno attraverso Monte Barbaro.

Un mio vecchio compagno del liceo, annuncia con un post stringato un’uscita con destinazione “mare” partendo da Rende con il suo gruppo Bikers. Da ciclista urbano, aspirante cicloturista, l’idea mi piace subito e ottenuta facilmente in prestito una super bici da montagna. Infilo nello zaino giacca a vento, acqua, pane nero burro e marmellata.

Il percorso previsto è Rende-Castrolibero-Marano Principato, Marchesato poi lungo sterrati pratoni, pietraie e tratturi del Monte Barbaro discesa verso Fiumefreddo e Falconara Albanese e infine il lungomare tra Torremezzo e Paola FS (via San Lucido e marina di San Lucido) per cercare di prendere il treno delle 14.30. 

Ci avviamo dal moderno quartiere di Commenda di Rende (ore 7.45, quota 160 m slm), verso Marano Principato sulla provinciale che corre lungo il torrente Surdo. Dopo Castrolibero la prima tregua scendendo sulla frazione Santa Lucia a quota 400 m. Riempiamo le borracce prima delle salite vere.
A Marano Principato, in mezzo alle querce un’altra breve sosta e io mi fermo a guardare dal basso il passo che ci apprestiamo a scalare. Ripartiamo pedalando con ritmo costante e in silenzio per tre quarti d’ora. A quota 910 m ci rifocilliamo ancora: acqua frutta secca, un panino, cioccolata. Io sono lì incantato dal posto e dal fatto di esserci arrivato!

La “Perla” stupisce sempre, basta pochissimo sforzo e ci si può trovare davanti a paesaggi o panorami incredibili inaspettatamente a due passi da casa tua. O proprio a casa tua. Sono sempre stati lì e non li avevi mai notati. Ecco anche questa è la Calabria. Ignota ai suoi stessi abitanti ma anche disponibile a farsi scoprire. Su quelle montagne, infatti, oltre che in mountain bike, si arriva facilmente anche in automobile e poi con pochi passi a piedi.

Abbandoniamo la provinciale per inoltrarci su scorciatoie, strade minori e poi – attraverso i sentieri dei pastori e dei loro animali – ci addentriamo nelle zone più interne verso il valico. Attraversiamo luoghi di montanari e i rivieraschi che secondo i racconti si danno mutuo in scambi di armi, di merci particolari o magari di persone che necessitano di brevi o lunghi periodi di esistenza ‘riservata’ nei casolari in quota al riparo da occhi indiscreti.

Ancor altri venti minuti e siamo sulla cresta e intorno a quota 1000 m scolliniamo in un regno di arbusti e rovi, le sole creature adatte al vento di qui. Tra le rocce si aprono paesaggi lunari e finestre mozzafiato sulla Valle del Crati e su Cosenza.

Finita la salita si aprono davanti ai nostri occhi ampi pratoni con abbeveratoi di cui mucche e cavalli liberi approfittano. Io sono felice come quando da ragazzino facevo ‘motocross’ nel fango con la mia “Graziella”.

Aggirato un colle, “dietro una curva, improvvisamente, il mare“, poco oltre la cresta del Monte Barbaro il punto più bello. È uno sperone di circa 890 metri di quota che si può raggiungere anche in auto o a piedi dalla costa o dalla montagna ed è meta di tanti trekkers. Da lì un panorama ampissimo: Falconara Albanese, Fiumefreddo Bruzio, Paola e praticamente tutto il tirreno cosentino. Difficile descrivere bisogna solo provare e abbandonarsi all’ebbrezza tanto da dimenticare tutto per una ventina di minuti di meditazione nei quali ci si sente un po’ uccello un po’ aquilone un po’ deltaplanista.

Poi a rotta di collo lungo la pietraia, il paesaggio da montano torna collinare e poi marino! Quando arriviamo sul lungomare di Torremezzo di Falconara mi rendo conto dell’impresa, realizzo di essere arrivato al mare scavalcando la montagna con le sole mie forze. Sono ancora incredulo quando arriviamo sul bagnasciuga. In una mattinata ho provato tutti i tipi di terreno. Certe cose in Calabria sono davvero più facili.

Dopo un tratto a piedi sulla spiaggia, perché le bici non ne vogliono sapere, attraversiamo il centro di San Lucido, una splendida terrazza sul Tirreno, poi via lungomare di corsa per prendere il treno al volo. Due di noi, meno ansiosi, lo perdono e in pantaloni aderenti e caschetto come alieni tra gli altri clienti di un accogliente ristorante, si premiano con birra e linguine allo scoglio.

Alla prossima pedalata!

Mitch E. Manna

Mountain bike in Calabria 

Guarda il video “Cicloturismo in Calabria: attraverso Monte Barbaro.”.


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