Sapori di un tempo: dolce tradizionale di Pasqua.

Ricetta antica dei Cuculi.

Quando si avvicinava il tempo della Pasqua in Calabria, in paese era tutto un via vai di donne con dei grandi cesti in testa, sapientemente coperti con un canovaccio bianco, che attraversavano le stradine dirette al forno, luogo per eccellenza deputato alla cottura dei “cuddruri”, dolce tipico della tradizione pasquale.

In realtà il “cuddruru” non era propriamente un dolce, ma piuttosto un pane, leggermente dolce, che si accompagnava , in maniera superba, con fette di sopressata, di salsiccia, di pecorino, e …di un buon bicchiere di vino. L’uso di portare a cuocere i “cuddruri “ nel forno del paese, era in realtà una vera necessità, perché anche nelle case più agiate, il forno elettrico proprio non c’era.
E d’altra parte ci sarebbe stato bisogno di un forno industriale per contenere almeno venti, trenta “cuddruri” da cuocere a famiglia!

Oggi si trovano “cuddruri” (cuculi o cuzzope, o ninni, secondo l’uso dei vari paesi calabresi) in città in tutti i supermercati, alimentari, bar, con una fattura direi “standardizzata”, a metà tra la brioche e una frolla lievitata.

Provo a darvi la ricetta che ho recuperato da un vecchio ricettario di famiglia, del “Cuddruru” all’uso di Rende, piccolo centro nell’hinterland di Cosenza.

Ingredienti:
– 1 kg. farina
– 600 gr. Pasta lievitata (pasta di pane)
– 350 gr. Zucchero
– 5 uova ( + quelle da decoro per ogni cuddruru)
– 1 cucchiaino da tè di strutto
– 120 ml. Liquore anice

Sciogliere in un pentolino lo strutto con lo zucchero e poca acqua e raffreddare un po’. Intanto sbattere bene le uova ed incorporare la pasta lievitata che, per facilità, potrete direttamente comprare al forno.
Fare la fontana sulla spianatoia con la farina ed una presa di sale, aggiungere l’impasto di pasta lievitata ed il liquore. Lavorare bene fino ad avere una pasta morbida ed omogenea.
Dividere i pani dando la forma di una treccia a due cordoni o, come molti dicono, la forma di bimbo in fasce. Si lascia lievitare un’intera notte, poi si sistema l’uovo (con tutto il guscio) nella parte alta della treccia e si inforna a 180° per circa 30 minuti.

Buona degustazione!

Argia Morcavallo

Ricetta di dolce calabrese di Pasqua

Guarda il video “Dolci Tipici di Pasqua in Calabria.I Cuculi.”.


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