Tour enologico in Calabria e Puglia.

Il racconto di un nostro ospite.

wine touring in south Italy

Mio cugino amante del vino in Washington DC chiese a Valeria de Le Vie della Perla di organizzare un tour di degustazione vino nel sud Italia per 7 di noi. Egli ama ricercare grandi vini che non sono necessariamente molto noti negli Stati Uniti. Abbiamo fatto un tour enologico e molto di più: arte, architettura e zone interne di una bellezza mozzafiato, abbiamo conosciuto persone piacevoli e condiviso piatti deliziosi.

Incontrammo la nostra guida, Gianluca, a Reggio Calabria una domenica dei primi di ottobre. Vedendo i Bronzi di Riace al Museo Nazionale mi son chiesta se il tour potesse finire lì. Cosa potrebbe esserci di più spettacolare?

Mi sbagliavo. Ogni giorno mi portò un nuovo piacere ai sensi.

C’è la sorpresa di una vita a misura d’uomo, di un’opera d’arte con la sagoma dei Bronzi di Riace ritagliate su due fogli di metallo rosso nella passeggiata di Cosenza nel corso principale. Quest’area ospita un museo all’aperto di opere magnifiche di arte contemporanea inserito in un contesto cittadino circondato da montagne. Ma c’è di più. La Galleria Nazionale di Cosenza, situata nel Palazzo Arnone con importanti pittori del sud Italia dal XVI al XX secolo. Così mi trovai già ubriaca di arte prima ancor prima di aver visitato le cantine.

Ma la migliore bevuta del mio viaggio è stato il mio cappuccino del mattino con il latte appena munto dalla mucca in un agriturismo di Gerace. I pasti e il vino qui erano tutti prodotti deliziosi e naturali propri dell’azienda. C’era una atmosfera calda, accogliente e rilassante.

A Gerace abbiamo provato il meraviglioso liquore al Bergamotto e visitato nelle vicinanze di Bianco un azienda vitivinicola per degustare il Passito, un vino molto buono e dolce da dessert. L’azienda si trova vicino a un tesoro nascosto di importanza mondiale – la Villa Romana di Casignana, terme antiche con mosaici romani ben conservati che si affacciano sul Mar Ionio.

In seguito nella cantina Micuicola di Marina di Gioiosa Ionica, abbiamo provato 5 vini: tra questi un Ferrocinto Timpa del Principe, un Greco Bianco Montonica, un Pellaro e un rosè di Cirò. Abbiamo pranzato con specialità regionali incluso il più piccolo carciofo che si può immaginare, mentre la nostra sommelier ci parlava della composizione delle uve e le proprietà di ciascun vino che degustavamo. La cantina ha una selezione di vini vasta e ben curata, provenienti da ogni parte d’Italia.

Il mercoledì apparve un bellissimo e limpido cielo blu e noi ci siamo diretti verso qualcosa di completamente diverso: l’azienda Serracavallo vicino Bisignano. Ci siamo arrampicati sul retro di un trattore per un giro nella parte più alta della proprietà. Non abbiamo perso nessuno mentre apprendevamo di più in merito al terreno sabbioso granitico delle montagne della Sila che danno un particolare aroma al vino.

Dopo aver visitato la cantina, abbiamo pranzato in compagnia dei proprietari e circondati dalla loro collezione in vetro di arte contemporanea. Abbiamo degustato Besidiae, Fili, Quattro Lustri, Terraccia Rosso e Vigna Savuco accompagnati da pappardelle con farina di castagne e ragù di cinghiale selvaggio, capretto selvatico, mousse di tartufo di cioccolato. Forse il tour dovrebbe terminare qui. Non può andare meglio.

Mentre ancora il dolce vino magliocco e le pecorelle rigiravano nella mia mente, abbiamo dormito nei Trulli della Puglia. Stare in queste casette rotonde in pietra era come tornare bambini e vivere in una fiaba. Assolutamente magico. Ogni volta che chiudevo gli occhi tornavo indietro nel tempo sopraffatta dalla bellezza. Gianluca dice che è la sindrome di Stendhal.

Degno di nota è la cantina Castello Monaci. La favola continua.

La caratteristica che ti colpisce di più è il verde e il biologico. Il raccolto viene fatto di notte se le temperature durante il giorno sono molto alte. Poi abbiamo visitato la cantina dove c’è un interessante museo. Il nostro pranzo era adatto per una favola di principi e principesse. Abbiamo degustato Verdeca, Petraluce, Chara, Kreos, Maru Negroamaro, Liante Salice Salentino e Aiace.

L’ultima cantina che abbiamo visitato è stata Polvanera in Puglia. Anche qui la cosa più importante è l’uso del biologico per i loro pregevoli vini accoppiati in modo sublime a un meraviglioso pranzo con pasta alla crema di zucca, brasato di maiale con radicchio selvatico e prugne secche e una divina torta di cioccolato.

E ora il tour finisce. Vorrei poter portare a casa una bottiglia di ogni vino. E invece ho portato con me il ricordo al palato e la gentile accoglienza di chi ci ha ospitato. Siamo stati accolti e coinvolti con la grazia e la gentilezza italiana. Questa è la cosa bella che mi sono portata a casa. La nostra guida, Gianluca, ci ha comunicato il suo profondo amore per la sua regione del sud Italia.

Ora l’amo anche io!

Joyce Zappacosta (tradotto in italiano da Valeria Bisciglia)

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