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Le Vie della Perla

19 Marzo 2021

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Festa di San Giuseppe in Calabria.

Il 19 marzo in Italia è il giorno in cui si festeggia San Giuseppe ed è dedicato anche alla festa del papà.

La Primavera

Secondo la tradizione San Giuseppe è il patrono dei falegnami , degli artigiani e il protettore dei poveri. Inoltre rappresenta la figura del papà devoto e capace di un amore incondizionato, una figura sicuramente affascinante simbolo di paternità e laboriosità.

La scelta della data 19 marzo, la vigilia dell’equinozio di primavera, è influenzata dai riti pagani dei baccanali, i riti dionisiaci volti alla propiziazione della fertilità e legati alle attività agricole che segnano il passaggio dall’inverno alla primavera attraverso la purificazione con la tradizione dei falò, ancora in uso in molte paesi della Calabria.

I colori della Primavera

In questo giorno si tramanda la tradizione de “u mmitu“ (l’invito) di San Giuseppe, come detto, protettore dei poveri. Infatti, in molti borghi calabresi, si usa preparare un piatto tipico a base di legumi, che rappresentano l’abbondanza, in particolare “lagane e ceci” (tagliatelle fatte a mano con i ceci) da offrire ai poveri del luogo. La tradizione vuole che le famiglie invitino nelle proprie case tre poveri, a simboleggiare i tre componenti del nucleo familiare di San Giuseppe, Maria e Gesù. Si usa anche preparare questa pietanza nelle “quadare” (pentoloni) nei vicoli e nelle piazze dei borghi da consumare insieme e offrire ai poveri.

Festa di San Giuseppe a Cosenza e festa del papa in Calabria con degustazioni e prodotti artigianali.

In ogni festa non può mancare il dolce tradizionale. Anche in Calabria il dolce tipico di San Giuseppe è la zeppola, legata alla figura del santo. Infatti, secondo la tradizione cristiana, l’uomo fu costretto a diventare venditore di frittelle durante la fuga in Egitto per sfuggire alla strage degli innocenti ordinata da Erode e riuscire, quindi, a mantenere la sua famiglia.

La versione calabrese della zeppola si differenzia dalle altre delle diverse regioni italiane, perché preparata con una crema alla ricotta di pecora. Esiste anche la versione salata della zeppola, in particolar modo nella zona di Reggio Calabria, dal sapore molto forte perché farcita con le acciughe.

Zeppola di San Giuseppe

In questo periodo, per circa 4 giorni, a Cosenza si svolge una grande Fiera di tradizione che affonda le sue radici nell’anno 1234. Istituita da Federico II di Svezia per dare impulso alle attività commerciali, fu intitolata Fiera della Maddalena, nome dell’omonima chiesa nell’antica città di Cosenza. Dopo la distruzione della chiesa nel 1544 a causa di inondazioni dei fiumi Busento e Crati e terremoti, fu deciso di spostare il luogo dell’evento più a valle inaugurando la sua ripresa proprio il giorno di San Giuseppe, per cui divenne Fiera di San Giuseppe.

Le ceramiche dei “pignatari”

Per anni si è svolta nella parte più antica e nel centro storico di Cosenza, ora si è spostata nella parte più moderna dove gli spazi consentono un passaggio dei visitatori più fluido. Per quattro giorni la città è pervasa di colori, odori e brulicare di persone che visitano gli stand dove sono esposti prodotti gastronomici e artigianali. Si trovano oggetti realizzati in argilla dai “pignatari”, i vimini che intrecciati formano i tradizionali “cannistri”, cioè i contenitori di raccolta della frutta e i famosi “panari” o “fulazze” per l’esposizione al sole dei pomodori o dei fichi. Infine piante e fiori di ogni tipo.

Piante e fiori

San Giuseppe è una grande festa!

Brunella Brusco

 

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