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Le Vie della Perla

06 Luglio 2021

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Turismo in bicicletta in Calabria.

Intervista al team dirigente della FIAB- Cosenza sulla diffusione e il valore del cicloturismo.

Il turismo in bicicletta fa riscoprire il piacere di viaggiare lentamente godendo direttamente del territorio. Questo modo di fare vacanze e esperienze turistiche si sta diffondendo sempre più perché è aumentata la sensibilità verso tematiche ambientali ed ecologiche e poi perché la bicicletta occupa un posto particolare nel cuore della maggior parte delle persone. Quanti di noi ricordano le prime pedalate e le scorribande estive su due ruote con gli amici. 

 

Turismo in bicicletta in Calabria

 

In Italia esiste una rete cicloturistica di ben 58 mila chilometri con un grosso potenziale di sviluppo nel settore del cicloturismo.  Anche in Calabria grande successo ha avuto la Ciclovia dei Parchi inaugurata quest’anno, 2021, e che ha ricevuto l’Oscar italiano del cicloturismo in ex aequo con la Green Road dell’Acqua, percorso tra le valli della Provincia Autonoma di Trento. Tanti altri sono i percorsi realizzati nella natura e nelle città della nostra regione. Sicuramente intorno a queste infrastrutture, si dovrà lavorare per sviluppare appieno questo tipo di turismo.

Per approfondire l’argomento abbiamo fatto una chiacchierata con il team della FIAB sezione di Cosenza, il Presidente Marcello Carbone, il Vice-Presidente Ettore Lupo e Noemi Carbone delegata nazionale e segretaria. Per chi non conoscesse la FIAB Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, è un’organizzazione ambientalista che diffonde la cultura della bicicletta quale mezzo di trasporto ecologico, in un quadro di riqualificazione dell’ambiente urbano ed extraurbano. In particolare Ettore Lupo ha risposto alle nostre domande per soddisfare la curiosità sul mondo bici. 

 

Turismo in bicicletta in Calabria

 

Cosa si intende per cicloturismo?

Il cicloturismo è una forma di escursionismo e viaggio che si basa sull’uso totale o parziale della bicicletta e si caratterizza per una bassa invasività e un basso impatto, genera domanda poco densa e predilige destinazioni non di massa; ha una estrema compatibilità ambientale e rispetto delle risorse dei territori e delle comunità locali; è “lento” per definizione; consente e favorisce la destagionalizzazione perché si pratica in mesi anche non estivi; richiede una infrastrutturazione poco invasiva; sintetizza e si integra con il turismo ambientale, paesaggistico, sportivo, naturalistico, enogastronomico, e culturale. Può essere perfettamente integrato anche al roots tourism.

Chi è il cicloturista?

Io ho una visione particolarmente romantica. Per me andare in bicicletta anche solo a comprare il giornale è un viaggio e costituisce turismo in senso stretto. Non è un caso che il Touring Club e le sue guide nascano intorno alle biciclette prima che intorno all’automobile.

 

Turismo in bicicletta in Calabria

 

Qual è lo stato attuale del cicloturismo?

Beh direi con una certa ironia che proprio in piena emergenza sanitaria mondiale il cicloturismo trova il suo momento di massima salute e crescita. Niente di meglio che andare da soli o al massimo con un gruppo molto ristretto di persone e muoversi sempre o prevalentemente all’aria aperta. I numeri di biciclette vendute e di quelle che vediamo circolare quotidianamente nei nostri centri abitati e nelle strade extraurbane è ogni giorno superiore.

Qual è lo scenario del cicloturismo in Calabria?

Direi: “luci e ombre”! Mi sembra una ottima sintesi. Cito innanzitutto la Ciclovia dei parchi e la Ciclovia della Magna Grecia come esperienze positive e segnalo inoltre numerosi eventi sportivi legati al ciclismo di montagna. Per il resto vista la sostanziale verginità della Calabria rispetto al turismo di massa e vista la grande ricchezza culturale, paesaggistica, antropologica, nonché l’abbondanza anzi direi la prevalenza di piccoli centri dell’entroterra e un clima favorevole per 10 mesi all’anno, sono tutti elementi che fanno della Calabria una terra naturalmente votata a questa forma di turismo.

 

Turismo in bicicletta in Calabria

 

Bici muscolare o bici elettrica?

Personalmente rispondo “bici muscolare”. Intanto chiarisco che le possiedo entrambe ma di sicuro la bici muscolare ha delle caratteristiche di maneggevolezza, autonomia e affidabilità che a mio avviso la vedono ancora prevalere nettamente rispetto alla bici elettrica anzi per meglio dire alla bici a pedalata assistita. Quest’ultima è sicuramente un mezzo che consente l’apertura di molte mete a un pubblico non particolarmente performante dal punto di vista fisico o semplicemente che abbia poca voglia o paura di sudare! Assistiamo a miglioramenti tecnologici praticamente a cadenza quotidiana. Le cose cambiano molto in fretta in questo settore ma una premessa d’obbligo è che si usino biciclette a pedalata assistita le cui caratteristiche rispettino il codice della strada!

Seguiremo questo consiglio!

 

Turismo in bicicletta in Calabria

 

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