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Le Vie della Perla

28 Ottobre 2021

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Rogliano, il borgo delle 12 chiese.

Rogliano si trova nel cuore della Valle del fiume Savuto, in prossimità della città di Cosenza.

Panorama sulle colline di Rogliano

 

E’ circondato da colline coltivate a frutteti e vigneti, in posizione strategica a metà strada tra le montagne del Parco Nazionale della Sila e le località della costa del Mare Tirreno. Nel suo territorio si produce un pregiato vino doc calabrese, il Savuto appunto. Le ipotesi storiche che raccontano le origini di questo borgo sono diverse.

 

Vicoli di Rogliano

Alcuni storici fanno risalire le sue origini all’anno 980 circa, periodo in cui alcuni abitanti di Cosenza si rifugiarono sulle montagne limitrofe della Pre-Sila per sfuggire alle incursioni Saracene, costituendo delle borgate autonome dette Casali.  Un’altra ipotesi data la nascita del borgo in un periodo antecedente all’esistenza dei Casali del Manco, confutata dal ritrovamento di frammenti marmorei su cui erano incise delle iscrizioni greche, tra cui più precisamente “Bret” che in greco vuol dire “dei Brezi” (IV-III secolo A.C.). Anche per le origini del nome Rogliano ci sono diverse ipotesi. Chi dice che derivi da Rublanum da rubedine terrae , cioè terra rossa; chi, invece, sostiene che il nome sia legato alla terra fertile.

 

Chiesa di San Petro e Paolo

 

Nel 1638 un terremoto distrusse quasi tutto e la ricostruzione dell’abitato diede al centro storico una forma a ferro di cavallo suddiviso in Rioni: Serra, Spano, Donnanni, Cuti e Forche. Ognuno di essi ha la sua parrocchia, la sua piazza con la fontana e il suo palazzo gentilizio ed è caratterizzato da strette viuzze dette rughe

 

Chiesa di San Giorgio

 

Rogliano è soprannominato il Borgo delle 12 chiesetra cui il Duomo di San Pietro e Paolo di cui, dopo il terremoto del 1638, rimase intatta la sola campana maggiore, e la Chiesa di San Giorgio, la più antica del paese e inclusa nell’elenco dei Monumenti Nazionali. Particolare è la Chiesa di San Giuseppe, mai completata e quindi consacrata e attualmente sede del Museo di Arte Sacra.

 

Museo del Pane del Panificio Cuti

A Rogliano sono vive molte tradizioni tramandate sino ai nostri giorni, infatti il borgo è famoso per l’artigianato legato alla lavorazione del ferro battuto, del cuoio e del legno. Di grande pregio sono i presepi artigianali e le zampogne e altri strumenti musicali tradizionali realizzati dal maestro e musicista locale Sandro Sottile, che accoglie nella sua piccola bottega con il suono della sua musica popolare per mostrare il suo laboratorio.

 

La Signora Pina del Panifico Cuti

Un’altra grande tradizione è quella del pane, tramandata dal panificio Cuti, il cui nome deriva dall’omonimo rione di Rogliano. Il pane di Cuti è diventato un prodotto di eccellenza della gastronomia calabrese esportato in tutta Italia. Grazie all’ energia e la passione della signora Pina, titolare dell’azienda a carattere familiare, è stato allestito uno spazio all’interno dello stabilimento dedicato al Museo del Pane che racconta la storia, le abitudini, le tradizioni, gli antichi mestieri del territorio. Oltre alla visita del Museo, si può partecipare alla degustazione guidata del pane e dei prodotti da forno dell’azienda.

Prodotti da forno del Panificio Cuti

Interessante è la vista della Tenuta Bocchineri, oasi naturale poco distante dal centro di Rogliano che si estende per circa 3 ettari con orto botanico, boschi e sentieri immersi in una natura spettacolare. Qui si può visitare un piccolo Museo della Civiltà Contadina e, lungo uno dei sentieri della Tenuta, ammirare una quercia secolare, considerato albero monumentale. Inoltre è possibile fare glamping soggiornando in una Casa sull’albero, una piccola casa in legno semplice ma dotata di tutti i comfort, oppure in un suggestivo Chalet trai boschi.  

 

La Casa sull’albero della Tenuta Bocchineri

 

E’ la Calabria che stupisce!

 

La quercia secolare

 

Brunella Brusco

 

Visita

 

Guarda il video:

 

 

 

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