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Le Vie della Perla

20 Luglio 2021

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Minicrociera sulla Riviera dei Cedri.

Minicrociera lungo la Rivera dei Cedri: da San Nicola Arcella verso l’isola di Dino e l’Arco Magno.

La Riviera dei Cedri è uno dei tratti costieri tra i più affascinanti della Calabria lungo il quale spiagge chilometriche si alternano ad alte scogliere a picco sul mare blu intenso formate da calette e grotte spettacolari. Ci troviamo nella parte settentrionale del Tirreno in provincia di Cosenza lungo la costa che va da Tortora fino a Paola , borghi alle cui spalle si stagliano le imponenti montagne del Parco Nazionale del Pollino e parte della Catena Costiera. 

 

Panorama Riviera dei Cedri

 

Dalla spiaggia di San Nicola Arcella  parte una minicrociera, un’interessantissima escursione in barca che dopo aver circumnavigato l’Isola di Dino si dirige versa la costa di San Nicola Arcella passando per l’Arco Magno.

Già la discesa dal borgo di San Nicola Arcella alla sua spiaggia può considerarsi l’inizio dell’esperienza della mezza giornata dedicata a questa attività: una strada tortuosa tra pareti rocciose da cui si possono godere bellissimi scorci panoramici. 

 

Minicrociera Isola di Dino e Arco Magno

 

Giunti alla spiaggia, si può salire sulla motonave o, da quest’anno (2021), su un’imbarcazione ibrida ad energia solare e iniziare la navigazione diretti verso l’Isola di Dino. Questa è la più grande delle due uniche isole della Calabria (oltre all’isolotto di Cirella) ed è ricca di vegetazione tipica mediterranea, tra cui il mirto con cui viene prodotto un gustoso liquore. Il suo nome deriva dal tempio (aedina) che vi sorgeva, forse consacrato a Venere, dea dell’amore, o a Leucotea, protettrice dei naviganti.

 

Isola di Dino

 

Lungo i suoi 3 km di perimetro si possono scorgere bellissime grotte, come la Grotta del Leone, così chiamata per la forma di una roccia al suo interno, la Grotta del Monaco, cosi chiamata perché guadandola di profilo sembra un monaco che prega, o la più famosa Grotta Azzurra profonda circa 12 metri, chiamata così per i particolari fasci di luce che riflettono il colore blu intenso del mare e la rendono azzurra. 

 

Grotta Azzurra

 

Durante l’escursione il simpatico e bravo comandante Luca intrattiene e dà notizie e informazioni sui luoghi interessati dalla minicrociera.

 

Il comandante Luca

 

Dopo il periplo dell’isola di Dino, ci si dirige verso la costa di San Nicola Arcella fino ad arrivare al confine naturale con Scalea la Baia Azzurra da cui spicca la Torre Crawford chiamata così in onore dello scrittore del 1900 Francis Marion Crawford che la scelse per i suoi lunghi soggiorni in Calabria. Da questi luoghi e dagli interni della torre trasse ispirazione per l’ambientazione di molte delle sue opere horror.

 

Torre Crawford

 

Si torna indietro, ma prima una sosta sulla spiaggia dell’Arco Magno per fare un bagno rilassante o una breve passeggiata sul sentiero che sormonta questo tratto di costa. La spiaggia è così chiamata per il grande arco di roccia che la separa dal mare. Chiamata anche spiaggia di Enea perché si narra che l’eroe fece sosta in questo tratto di costa durante il suo viaggio dopo la caduta di Troia.

 

Arco Magno

 

Si narra, inoltre, che questa piccola baia calabrese fu un punto di attracco per i Saraceni diretti in Italia. Per tale motivo la cavità naturale che si trova sulla spiaggia è stata chiamata Grotta del Saraceno. 

 

Grotta del Saraceno

 

Circa 30 minuti di sosta e poi si riprende la navigazione per rientrare alla spiaggia di San Nicola Arcella. 

Peccato! Ma da rifare certamente.

 

Minicrociera Isola di Dino e Arco Magno

 

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